Pablo Neruda – Quando morrò voglio le tue mani…

Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:
voglio la luce e il frumento delle tue mani amate
passare una volta ancora su di me la loro freschezza,
sentire la soavità che cambiò il mio destino.

Voglio che tu viva mentr’io, addormentato, t’attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,
che fiuti l’aroma del mare che amammo uniti
e che continui a calpestare l’arena che calpestammo.

Voglio che ciò che amo continui a esser vivo
e te amai e cantai sopra tutte le cose,
per questo continua a fiorire, fiorita,

perché raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,
perché la mia ombra passeggi per la tua chioma,
perché così conoscano la ragione del mio canto.

neruda1

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10 risposte a Pablo Neruda – Quando morrò voglio le tue mani…

  1. pierperrone ha detto:

    Amo moltissimo Neruda, da quando ero liceale.
    Sa parlare direttamente con la voce del cuore.

    Un saluto
    Pierperrone

  2. sta per uscire in edicola una collana basata sui principali poeti, se non ho capito male! *_*

  3. meeva2013 ha detto:

    Grazie ❤

  4. luna ha detto:

    Neruda è il mio poeta preferito.
    Luna

  5. nanastime ha detto:

    Una delle poesie che preferisco in assoluto

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